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Nuove regole OAM e D. Lgs. 212/2025: vigilanza rafforzata, Registro Merchant, sanzioni pubbliche e più tutela per il consumatore nella mediazione creditizia.
20/03/2026
🏛️ Mediazione Creditizia: cosa cambia con il D. Lgs. 212/2025
Le nuove regole di vigilanza e il ruolo centrale dell'OAM
Il recepimento della Direttiva CCD2 ridisegna in profondità il settore della mediazione creditizia, introducendo un sistema di vigilanza più rigoroso e una serie di misure pensate per rafforzare la tutela del consumatore.
Il Presidente dell'OAM, intervenuto al FIMAA Summit 2026, ha delineato un quadro chiaro: il settore entra in una fase nuova, più esigente e più responsabile.
🔍 Un contesto complesso che richiede più tutela
Il documento ricorda come l'attuale scenario economico e geopolitico sia caratterizzato da forte instabilità: “Regna sovrana una forte incertezza su ogni variabile economica”.In un contesto simile, la protezione del consumatore diventa un obiettivo imprescindibile. La CCD2 nasce proprio per questo: garantire che l'accesso al credito avvenga in modo sostenibile, trasparente e responsabile.
⭐ Le principali novità normative introdotte dal D. Lgs. 212/2025
Di seguito le innovazioni più rilevanti, riformulate in modo chiaro e orientate all'impatto operativo per Agenti e Mediatori.🆕 1. Nasce il Registro dei Merchant
Una delle novità più significative è l'ingresso sotto vigilanza OAM dei grandi punti vendita che offrono finanziamenti o dilazioni di pagamento.Cosa cambia:
- i Merchant dovranno iscriversi a un nuovo Registro OAM;
- anche il personale delle catene commerciali dovrà seguire percorsi di formazione professionale;
- si elimina un'area grigia che creava asimmetrie concorrenziali e rischi per i consumatori.
🆕 2. Rafforzamento dei poteri di vigilanza e sanzionatori dell'OAM
Il Decreto amplia in modo significativo le competenze dell'Organismo.Le principali novità:
- responsabilità indiretta più stringente per Agenti e Mediatori rispetto ai comportamenti dei collaboratori;
- obbligo di segnalare tempestivamente eventuali violazioni;
- previsione di procedure interne che garantiscano l'immediata cessazione del rapporto in caso di condotte gravi o reiterate.
🆕 3. Una sottosezione riservata per tracciare le cessazioni per motivi non commerciali
Quando un collaboratore viene allontanato per comportamenti non conformi alla normativa, l'informazione dovrà essere comunicata all'OAM.Perché è importante:
- consente agli operatori di conoscere eventuali criticità pregresse di un candidato;
- non è una “lista di proscrizione”, ma uno strumento di responsabilizzazione e trasparenza.
🆕 4. Ispezioni dirette anche sui collaboratori
L'OAM potrà effettuare controlli direttamente sui collaboratori, avvalendosi anche della Guardia di Finanza.Implicazioni operative:
- maggiore attenzione ai processi interni;
- necessità di una vigilanza costante e documentata;
- riduzione delle aree di rischio.
🆕 5. Nuove condotte sanzionabili
Il Decreto amplia l'elenco delle violazioni rilevanti.Tra le nuove fattispecie:
- tardiva comunicazione di informazioni o documenti;
- mancata o insufficiente vigilanza sui collaboratori;
- ostacolo alle attività ispettive;
- mancata ottemperanza alle sanzioni OAM.
Quest'ultima rappresenta un rafforzamento decisivo dell'efficacia sanzionatoria.
🆕 6. Pubblicazione delle sanzioni pecuniarie negli Elenchi pubblici
Oltre a sospensioni e cancellazioni, anche le sanzioni economiche saranno visibili negli Elenchi OAM.Obiettivo:
- aumentare la trasparenza verso il consumatore;
- incentivare comportamenti conformi da parte degli operatori.
🆕 7. L'OAM definirà le politiche di remunerazione e incentivazione
Una novità delicata e strategica: l'Organismo potrà stabilire i criteri che devono guidare i sistemi premianti di Agenti e Mediatori.Finalità:
- evitare incentivi che possano spingere a pratiche scorrette;
- garantire che la tutela del consumatore sia sempre prioritaria.
🆕 8. Nuovi requisiti di conoscenza e aggiornamento professionale
L'OAM definirà anche:- standard di competenza per iscritti, dipendenti e collaboratori;
- requisiti di aggiornamento continuo;
- percorsi formativi adeguati alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli operativi.
📅 Applicazione dal 26 novembre 2026
La nuova disciplina entrerà in vigore il 26 novembre.Il settore dovrà arrivare preparato, con processi interni aggiornati e una cultura della compliance più matura.
📈 Un settore in crescita, pronto alla sfida
Il documento evidenzia un quadro positivo: “una crescita degli iscritti agli Elenchi, accompagnata da un ulteriore incremento del numero di collaboratori”.Su 583 istruttorie concluse, oltre la metà si è chiusa con archiviazione, segno di un comparto complessivamente sano.
Il D. Lgs. 212/2025 non introduce semplici adempimenti, ma un cambio di paradigma:
la tutela del consumatore diventa il fulcro dell'intero sistema della mediazione creditizia.
🎯 Per Agenti e Mediatori si apre una fase nuova, fatta di:
- maggiore responsabilità,- più trasparenza,
- controlli più incisivi,
- standard professionali più elevati.
Un percorso impegnativo, ma essenziale per costruire un mercato del credito più solido, sostenibile e credibile.

