TAN e TAEG a febbraio 2026: quanto costa davvero chiedere un prestito oggi?
Se in questi giorni stai pensando di chiedere un finanziamento — che sia per arredare la nuova casa, per un'auto o per un progetto che tieni nel cassetto da tempo — ti sarai accorto che i numeri che girano online sono tanti, e spesso confusi.
Sentiamo parlare di tassi BCE fermi, di mercati che si stabilizzano e di offerte "imperdibili". Ma quando poi ci sediamo a fare i conti, la domanda è sempre la stessa: "Alla fine, quanto mi costa?".
A inizio febbraio 2026, la situazione del credito in Italia è interessante, ma richiede un occhio attento, non basta guardare la percentuale scritta in grande sulla pubblicità, per questo noi di CreditoChiaro crediamo che la trasparenza venga prima di tutto. In questo articolo ti spieghiamo cosa sta succedendo nel mercato e come leggere i tassi del momento.
Cosa sta succedendo?
Partiamo dai fatti. La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di mantenere i tassi di riferimento stabili. Per chi non mastica economia ogni giorno, significa che il costo del denaro per le banche non è aumentato, infatti i tassi a febbraio 2026 sono in una fase di equilibrio. Questo si riflette direttamente sui prestiti. Ma attenzione: equilibrio non significa che tutti i prestiti sono uguali. Anzi, la differenza tra un istituto e l'altro, e soprattutto tra un prodotto e l'altro, può essere notevole.
TAN e TAEG (Approfondimento)
Quando leggi un preventivo, trovi sempre due sigle:
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TAN (Tasso Annuo Nominale): Immaginalo come il prezzo "puro" degli interessi. A inizio febbraio, la media si aggira intorno al 4%. È il numero che le banche usano per attirare l'attenzione, perché è il più basso.
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TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): Questo è il numero che conta davvero per il tuo portafoglio. Dentro il TAEG non ci sono solo gli interessi, ma anche le spese d'istruttoria, le commissioni, i costi delle polizze assicurative (quando obbligatorie) e i costi di gestione della pratica.
Oggi, mentre il TAN è al 4%, il TAEG medio si attesta tra l'8% e il 10%.
Perché questa differenza così grande? Perché i costi accessori incidono pesantemente. Chiedere un prestito con un TAN basso ma un TAEG alto significa pagare poco di interessi e tantissimo di "burocrazia". Ed è proprio qui che un consulente esperto può farti risparmiare migliaia di euro.
I dati di Febbraio 2026
Secondo le ultime rilevazioni della Banca d'Italia e dell'ABI, il mercato dei prestiti personali sta tenendo bene, ma le famiglie sono diventate molto più attente. Chi cerca un prestito online oggi si trova davanti a una giungla di offerte. Se la media del costo totale (il TAEG) è vicina al 9%, esistono soluzioni che permettono di abbassare questa soglia. Ad esempio, la Cessione del Quinto continua a essere una delle forme di credito più stabili e convenienti per dipendenti e pensionati, proprio perché il rischio minore per la banca si traduce spesso in costi accessori più contenuti.
Tre consigli pratici per chi deve decidere oggi
Se stai valutando un prestito in questo momento, ecco tre cose che noi di CreditoChiaro ti suggeriamo di fare:
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Non fermarti al TAN: Se una banca ti offre un TAN al 3% ma un TAEG al 10%, quel prestito è più caro di uno con TAN al 5% e TAEG all'8%. Guarda sempre la cifra finale.
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Valuta la Cessione del Quinto: Se sei un dipendente pubblico, statale o un pensionato, confronta sempre il prestito personale classico con la cessione del quinto. Spesso quest'ultima vince sulla convenienza del TAEG.
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Controlla i costi assicurativi: A volte le polizze abbinate ai prestiti pesano per il 2-3% sul TAEG totale. Chiedi sempre se sono facoltative e quanto incidono sulla rata mensile.
Sappiamo che leggere un contratto di finanziamento è noioso e complicato. Ed è esattamente per questo che esistiamo. Il nostro lavoro non è solo "darti i soldi", ma aiutarti a capire quale strumento si adatta meglio alla tua vita.
In un mercato dove il TAEG medio tocca il 10%, la nostra sfida quotidiana è trovare la strada per farti pagare meno, eliminando i costi superflui e spiegandoti ogni singola voce di spesa.
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